Progetti d'intervento

PROGETTO PREVENZIONE CADUTE

In età senile le cadute rappresentano un problema di estrema importanza sanitaria e sociale: si calcola che la prevalenza delle cadute a domicilio si aggiri intorno al 30% nella popolazione ultrasettantenne ed al 40% in quella ultraottantacinquenne, mentre l'incidenza tra gli anziani istituzionalizzati varia da 0,6 a 3,6 per posto letto. Il primo passo nella programmazione di interventi è lo studio del fenomeno: presso l'I.R.A.S. dall'1/2/1996 sono registrati su appositi moduli di rilevazione tutti gli episodi di cadute, anche banali, degli Ospiti delle Strutture. Per ogni episodio di caduta viene segnalato dall'Infermiere Professionale il luogo, la dinamica, la conseguenza, la necessità di ricorrere o meno al ricovero ospedaliero ed altre informazioni che vengono ritenute utili a dare spiegazione dell'accaduto. Questi dati vengono inseriti in appositi registri. Il Terapista della Riabilitazione ed altre figure professionali, da parte loro, analizzano più nel dettaglio ogni singola caduta allo scopo di mettere in atto immediati interventi specifici (ad esempio iniziando un trattamento fisioterapico, dotando l'anziano di ausili per la deambulazione, ecc.) e cioè:

  • modifiche di tipo strutturale (utilizzo di nuove sponde per i letti, riduzione dell'altezza di alcuni letti, ecc.);
  • opera di conoscenza e sensibilizzazione relativamente al problema "cadute" nel personale infermieristico e socio-assistenziale operante in casa protetta;
  • programmazione di piani d'intervento a partire dalla valutazione multidimensionale del singolo caso;
  • intensificazione dell'attività di stimolazione alla deambulazione.

 

PROGETTO PREVENZIONE CONTENZIONE

Uno tra gli aspetti più complessi e conflittuali connessi con l'assistenza di anziani affetti da demenza senile, con concomitanti disturbi comportamentali (auto e eteroaggressività, tendenza al vagabondaggio) o a grave rischio di traumatismi da caduta, risulta essere la decisione di ricorrere o meno all'utilizzo di mezzi di contenzione fisica o farmacologica. Nelle Strutture dell'I.R.A.S. è stato promosso questo progetto che coinvolge tutte le figure professionali, i familiari degli Ospiti, quando è possibile gli Ospiti stessi, il volontariato affinché il ricorso alla contenzione venga limitato a circostanze eccezionali, realizzato garantendo il rispetto della dignità della persona, la garanzia del comfort e della sicurezza ed affinché venga scelto il presidio meno costrittivo per un periodo di tempo il più possibile limitato. Il Progetto Prevenzione della Contenzione prevede:

  • Formazione permanente del personale;
  • Informazione e coinvolgimento dei familiari e dell'anziano quando è possibile;
  • Discussione in U.O.I.;
  • Valutazione delle alternative possibili come: impegno in attività, creazione di ambiente familiare, considerazione degli interessi della vita passata, rispetto delle abitudini, rispetto della privacy, programmazione di interventi di riabilitazione cognitiva e motoria, creazione di ambienti privi di pericolo, accorgimenti ambientali alternativi alla contenzione.

Qualora l'intervento contenitivo non possa essere evitato:

  • Compilazione di moduli di prescrizione del mezzo di contenzione da parte del Medico di Base che indica il tipo, la durata e lo scopo dell'utilizzo;
  • Verifica a breve distanza del permanere della necessità dell'utilizzo del mezzo di contenzione;
  • Controllo frequente e garanzia di movimento ad intervalli;
  • Valutazione periodica di eventuali effetti dannosi direttamente attribuibili alla contenzione.

 

PROGETTO PREVENZIONE PIAGHE

Le piaghe da decubito sono aree localizzate di necrosi dovuta alla compressione del tessuto, per un periodo prolungato, tra prominenze ossee ed una superficie esterna. Tali lesioni dipendono da vari fattori di rischio come: l'età avanzata, la struttura corporea, ischemia ed ipossia, immobilizzazione, malattie neurologiche, disturbi cognitivi, stato nutrizionale, incontinenza, infezioni. E' evidente che gli Ospiti dei Centri Servizi per Anziani Non-Autosufficienti sono, per le loro condizioni di salute, molto spesso a rischio di formazioni di questo tipo di lesioni. La necessità di affrontare il problema delle piaghe da decubito ha stimolato l'avvio di un progetto di prevenzione e di cura consistente, sinteticamente, nel monitoraggio continuo delle persone a rischio per le quali è realizzato un progetto di prevenzione e nella valutazione dell'andamento delle lesioni esistenti che vengono trattate con prodotti particolari proposti da medici specialisti.