Statuto

Allegato sub A alla deliberazione del Consiglio di Amministrazione n 05/03 del 23/01/2007

 

INDICE

CAPO PRIMO - NATURA GIURIDICA, SEDE, SCOPI E MEZZI

Art. 1 Natura giuridica
Art. 2 Sede e Centri-servizio
Art. 3 Scopi dell'Ente
Art. 4 Patrimonio
Art. 5 Mezzi finanziari

CAPO SECONDO - ORGANI STATUTARI

Art. 6 Organi
Art. 7 Consiglio di Amministrazione
Art. 8 Elezione del Presidente e del Vicepresidente
Art. 9 Collegio dei Revisori dei Conti
Art. 10 Cause di ineleggibilità e incompatibilità e motivi di decadenza degli amministratori
Art. 11 Casi di surroga
Art. 12 Competenze del Consiglio di Amministrazione
Art. 13 Competenze del Presidente
Art. 14 Competenze del Direttore
Art. 15 Adunanze del Consiglio di Amministrazione
Art. 16 Deliberazioni, votazioni e verbali del Consiglio di Amministrazione

CAPO TERZO - ORGANIZZAZIONE DELL'ENTE

Art. 17 Criteri di organizzazione
Art. 18 Il Tesoriere
Art. 19 Albo dell'Ente

CAPO QUARTO - NORME TRANSITORIE E FINALI

Art. 20 Norme finali


CAPO PRIMO
NATURA GIURIDICA, SEDE, SCOPI E MEZZI

Art.1 - Natura giuridica
  1. L'ISTITUTO RODIGINO DI ASSISTENZA SOCIALE (IRAS) è una Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza.
  2. L'IRAS sorge dalla fusione delle seguenti IPAB ed Istituzioni:
    a) Casa di Riposo;
    b) Pio Luogo Lazzaretto;
    c) Convitto Maschile già Pio Luogo degli Orfani;
    d) Convitto Femminile già Pio Luogo delle Zitelle;
    e) Fondazione S. Giorgio;
    f) Legato Angeli.
  3. Brevi cenni storici sulle sei Istituzioni sono contenuti nell'allegato A) al presente statuto.
Art. 2- sede e Centri-servizio
  1. La sede legale dell'IRAS è in via della Resistenza n.4 a Rovigo.
  2. All'IRAS fanno capo i seguenti Centri-Servizio:
    a) Casa di Riposo presso il Centro San Bortolo di Rovigo;
    b) Casa di Riposo presso "Casa Serena" di Rovigo;
    c) Casa Albergo presso "Casa Serena" di Rovigo.
  3. Ad essi potranno essere aggiunti, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione ed in risposta a sopravvenuti nuovi bisogni, Centri-Servizio di nuova istituzione.
Art. 3 - Scopi dell'Ente
  1. In ossequio agli atti costitutivi delle IPAB che si sono fuse nell'IRAS, l'Ente ha lo scopo di fornire servizi di accoglienza e di assistenza, sia in struttura che a domicilio, alle persone in situazione di bisogno sociale ed assistenziale, anche ad alta integrazione socio-sanitaria, nell'ambito della rete integrata dei servizi stabiliti dalla programmazione regionale e locale. In particolare tali servizi sono forniti a:
    a) persone anziane in relazione al grado di autonomia posseduto;
    b) persone di qualsiasi età affette da disabilità e non autonome;
    c) minori privi di famiglia o che dalla famiglia debbano essere, anche temporaneamente, allontanati in attesa di affido, di adozione o di più idonea sistemazione;
    d) mamme sole con bambini piccoli e famiglie con minori, in particolare situazione di bisogno.
  2. L'Iras riconosce nella formazione continua lo strumento principale di garanzia della qualità dei servizi e di costruzione di un ambiente di lavoro che consenta la crescita personale e professionale degli operatori. Per raggiungere meglio gli scopi statutari, quindi, l'Iras può promuovere e gestire, direttamente o attraverso soggetti convenzionati e comunque nei limiti delle previsioni di legge, la formazione di base, la qualificazione e riqualificazione, l'aggiornamento e la formazione continua degli operatori dei servizi assistenziali sia con finalità interne che con finalità esterne.
  3. L'Iras persegue gli scopi di cui ai commi precedenti compatibilmente con le proprie capacità finanziarie ed organizzative.
  4. L'accesso ai servizi e alle attività assistenziali dell'Iras avviene secondo le normative di legge e di regolamento vigenti, assicurando comunque la priorità ai cittadini residenti nel territorio della Regione Veneto, della quale concorre a perseguire gli obiettivi di politica sociale e socio-sanitaria.
  5. L'Ente, per l'attuazione dei programmi finalizzati al raggiungimento degli scopi statutari, può stipulare convenzioni con Enti pubblici e organismi privati sulla base delle quali provvedere, nel rispetto della normativa vigente, alla gestione di servizi strumentali al perseguimento delle finalità istituzionali.
Art. 4 - Patrimonio
  1. Il patrimonio dell'IRAS è costituito dai beni immobili e mobili iscritti nei pubblici registri e nell'inventario dell'Istituto.
  2. Il valore complessivo del patrimonio dell'IRAS è pari a € 14.579.245,83 alla data del 31/12/2006
  3. Il patrimonio può essere aumentato, integrato o trasformato a seguito di oblazioni, donazioni, legati ed elargizioni di soggetti pubblici o privati o con operazioni effettuate dall'Ente stesso nonché alienato a norma di legge. Per le variazioni patrimoniali si fa riferimento al valore risultante dall'inventario tenuto ai sensi delle disposizioni di legge.
Art. 5 - Mezzi finanziari
  1. I mezzi finanziari attraverso i quali l'IRAS persegue le finalità statutarie provengono da:
    a) rette giornaliere di ospitalità ed altri corrispettivi dei servizi resi;
    b) redditi fondiari e di capitale;
    c) redditi derivanti dall'eventuale esercizio di attività strumentali alle finalità di cui all'art. 3;
    d) rendite pubbliche e contributi di enti pubblici;
    e) liberalità;
    f) rendite patrimoniali derivanti da lasciti, donazioni, elargizioni dei Fondatori degli enti originari e, successivamente, di altri benefattori.


CAPO SECONDO
ORGANI STATUTARI

Art. 6 - Organi
  1. Sono Organi dell'Iras:
    a) di Governo
    " Il Consiglio di Amministrazione
    " Il Presidente
    b) di gestione
    " Il Direttore
    c) di controllo
    " Il Collegio dei Revisori dei Conti
  2. L'Iras assume come proprio, nel rispetto delle norme vigenti, il principio di distinzione tra le funzioni di responsabilità politica, esercitate in forma di indirizzo, programmazione e vigilanza sulla gestione, che spettano al Consiglio di Amministrazione e al Presidente, e le funzioni di responsabilità gestionale, affidate al Direttore e ai dirigenti, mentre quelle sul controllo economico-finanziario spettano al Collegio dei Revisori dei Conti.
Art. 7 - Consiglio di Amministrazione
  1. Il governo dell'Iras è affidato ad un Consiglio di Amministrazione, formato da 5 persone, tutte nominate dal Comune di Rovigo tra cittadini ivi residenti in possesso dei requisiti previsti dalla vigente normativa, non facenti parte dell'amministrazione comunale e non revocabili dall'organo che li ha nominati.
  2. Il Consiglio di Amministrazione dura in carica 5 (cinque) anni e i componenti possono essere nominati, senza interruzione, per non più di due volte consecutive. I Consiglieri rimangono comunque in carica fino a che i loro successori non assumano formalmente l'incarico.
  3. Per lo svolgimento delle loro funzioni al Presidente e ai Consiglieri spetta una indennità, determinata e corrisposta con le modalità e i criteri stabiliti dalla normativa vigente.
  4. Novanta giorni prima della scadenza naturale del mandato, il Presidente attiva la procedure per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione.
Art. 8 - Elezione del Presidente e del Vicepresidente
  1. Il Presidente ed il Vicepresidente sono eletti dal Consiglio di Amministrazione tra i propri componenti nella seduta di insediamento.
  2. L'elezione avviene in forma separata e a maggioranza assoluta dei voti.
  3. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in tutte le sue funzioni, in caso di assenza o impedimento. In caso di contemporanea assenza di entrambi, assume le funzioni il Consigliere più anziano di età.
Art. 9 - Collegio dei Revisori dei Conti
  1. Il Consiglio di Amministrazione elegge un Collegio dei Revisori a norma di legge e ne fissa il compenso.
  2. In caso di cessazione anticipata del Consiglio di Amministrazione, il Collegio dei Revisori cessa al termine dell'esercizio in corso al momento della nomina del nuovo Consiglio.
  3. La durata in carica, le cause di revoca, cessazione, ineleggibilità e incompatibilità, nonché i compiti e le norme di funzionamento del collegio, sono disciplinate dal Regolamento per il Funzionamento del Collegio dei Revisori.
Art. 10 - Cause di ineleggibilità e incompatibilità e motivi di decadenza degli amministratori
  1. Ai componenti del Consiglio di Amministrazione si applicano le cause di ineleggibilità e di incompatibilità previste dalla legge.
  2. I componenti del Consiglio di Amministrazione che, senza giustificato motivo, non intervengono a tre sedute consecutive dello stesso, convocate a norma del Regolamento di Amministrazione, decadono dalla carica.
  3. Sono fatti salvi gli ulteriori motivi di decadenza dalla carica previsti dalla legge.
  4. I provvedimenti di decadenza dalla carica sono assunti dal Consiglio di Amministrazione.
  5. Il Consiglio di Amministrazione viene sciolto nei casi e con le modalità previste dalla legge.
Art. 11 - Casi di surroga
  1. I componenti del Consiglio di Amministrazione sono surrogati in caso di decadenza, dimissioni o decesso.
  2. Alla surroga provvede il Comune di Rovigo su tempestiva segnalazione del Presidente del Consiglio di Amministrazione.
  3. Le persone nominate nel Consiglio di Amministrazione in sostituzione di altre decadute, dimesse o decedute, durano in carica quanto lo sarebbero normalmente rimaste le persone surrogate.
Art. 12 - Competenze del Consiglio di Amministrazione
  1. Il Consiglio di Amministrazione è l'organo di indirizzo politico-amministrativo, di programmazione e di vigilanza sulla gestione dell'Ente.
  2. A norma del Regolamento di Amministrazione, il Consiglio di Amministrazione definisce i programmi, indica le priorità delle attività di gestione, ne fissa gli obiettivi e ne verifica i risultati.
  3. Sono, in ogni caso, di competenza del Consiglio di Amministrazione
    a) l'approvazione dello Statuto e delle sue modifiche;
    b) l'approvazione dei regolamenti;
    c) l'adozione della dotazione organica del personale dipendente;
    d) l'approvazione dei bilanci preventivi, delle loro variazioni e dei conti consuntivi;
    e) l'approvazione dei piani e dei programmi della gestione e l'assegnazione delle risorse necessarie;
    f) l'affidamento del servizio di tesoreria;
    g) l'alienazione di beni del patrimonio immobiliare o mobiliare, nonché la costituzione di diritti sui medesimi;
    h) la nomina del Collegio dei Revisori dei Conti;
    i) l'istituzione di nuovi servizi, l'ampliamento di quelli esistenti o la loro soppressione;
    j) la determinazione delle rette di degenza e delle tariffe dei servizi.
Art. 13 - Competenze del Presidente
  1. Il Presidente rappresenta l'IRAS e ne è quindi il legale rappresentante, vigila sull'ordinato funzionamento degli uffici e dei servizi e sulla corrispondenza dell'azione amministrativa ai fini statutari.
  2. Il Presidente inoltre convoca il Consiglio di Amministrazione, predisponendone l'ordine del giorno, ne presiede e ne dirige le sedute, ne cura l'esecuzione degli atti a norma del Regolamento di Amministrazione.
  3. Il Presidente adotta, nei casi d'urgenza e quando il Consiglio non possa essere prontamente convocato, i provvedimenti che si rendano necessari, sottoponendo gli stessi a ratifica da parte del Consiglio alla prima successiva adunanza, e comunque entro 60 (sessanta) giorni.
  4. Il Presidente esercita ogni altra funzione attribuitagli dalle leggi o dai regolamenti.
Art. 14 - Competenze del Direttore
  1. Il direttore partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, cura la verbalizzazione delle sedute, acquisisce e formula i pareri di legge ed altri pareri eventualmente richiesti dal Consiglio di Amministrazione in ordine alle deliberazioni da adottarsi.
  2. Il direttore inoltre esercita i poteri di gestione a lui riservati dal Regolamento di Amministrazione ed emana gli atti correlati.
  3. Il Direttore espleta ogni altro adempimento a lui attribuito da leggi o da regolamenti.
  4. Il direttore risponde dei risultati dell'attività svolta.
Art. 15 - Adunanze del Consiglio di Amministrazione
  1. Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente, di propria iniziativa o su richiesta di almeno due componenti.
  2. L'invito alla sedute, contenente l'ordine del giorno, deve essere sottoscritto dal Presidente e comunicato ai Consiglieri di norma 3 giorni prima della seduta. Nei casi d'urgenza la convocazione può essere fatta di norma con 24 ore di anticipo rispetto all'orario stabilito per la seduta. Termini più brevi di preavviso possono essere utilizzati dal Presidente per particolari necessità con il consenso unanime di tutti i consiglieri aventi diritto, da esprimersi entro l'inizio della seduta interessata.
  3. Le sedute del Consiglio sono segrete. Il Consiglio può decidere tuttavia la presenza di dipendenti o persone estranee, quando ciò sia opportuno per la consultazione su determinati argomenti.
  4. Alle sedute partecipa il Direttore, o un suo sostituto, responsabile della verbalizzazione dei lavori.
Art. 16 - Deliberazioni, votazioni e verbali del Consiglio di Amministrazione
  1. Per la validità delle sedute è prescritta la presenza della metà più uno dei componenti in carica.
  2. La proposta risulta approvata quando abbia riportato il voto favorevole da parte della maggioranza assoluta dei presenti. A parità di voti la proposta si intende respinta.
  3. Le deliberazioni devono essere motivate. Nel verbale della seduta deve essere fatta menzione delle opposizioni, dichiarazioni o riserve con le quali qualche consigliere abbia ritenuto d spiegare o giustificare il proprio voto.
  4. I Consiglieri devono astenersi dal presenziare alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. Al medesimo obbligo è soggetto pure il verbalizzante.
  5. Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono pubblicate secondo le modalità previste dalla vigente normativa ed affisse all'albo dell'Ente.
  6. I processi verbali delle sedute sono redatti dal Direttore, o suo sostituto; non appena predisposti, sono messi a disposizione dei Consiglieri e sono sottoscritti da tutti coloro che vi sono intervenuti entro la prima seduta utile successiva.
  7. Eventuali rettifiche devono essere presentate per iscritto prima dell'inizio della seduta di cui al comma precedente e sono riportate nel verbale della seduta.


CAPO TERZO
ORGANIZZAZIONE DELL'ENTE

Art. 17 - Criteri di organizzazione
  1. Gli Uffici e i servizi, nei quali si articola l'IRAS, sono organizzati in modo da garantire economicità, speditezza e rispondenza ai fini statutari, a norma del Regolamento di Amministrazione.
  2. Le procedure di accesso all'impiego, lo stato giuridico ed il trattamento economico sono disciplinati nei rispettivi ambiti di competenza dalle leggi, dai contratti collettivi nazionali di comparto, dai regolamenti interni, dal contratto collettivo decentrato integrativo e dai contratti individuali di lavoro.
Art. 18 - Il Tesoriere
  1. L'Ente si avvale di un tesoriere a norma di legge, la cui individuazione avviene secondo le modalità previste dalla vigente normativa.
Art. 19 - Albo dell'Ente
  1. Presso la sede dell'IRAS vi è l'Albo per la pubblicazione delle deliberazioni e degli atti di gestione e di controllo.
  2. Resta fermo l'obbligo di pubblicazione all'Albo di altri Enti nei casi previsti dalla vigente normativa e dai regolamenti interni.


CAPO QUARTO
NORME TRANSITORIE E FINALI

Art. 20 - Norme finali
  1. Il presente statuto entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data di sua approvazione da parte dell'autorità regionale competente.
  2. Dall'entrata in vigore del presente Statuto il Consiglio di Amministrazione rimane in carica fino al compimento del periodo stabilito dall'art. 7, comma 2.
  3. Per quanto non previsto dal presente Statuto si osservano, in quanto compatibili e applicabili, le disposizioni di legge e regolamenti in vigore.